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Quando Pipsqueak ci ricordava come salvare il mondo
03 marzo 2022

Quando Pipsqueak ci ricordava come salvare il mondo

Già nel 1997, anno della sottoscrizione del Protocollo di Kyoto, Pipsqueak parlava di ambiente sul suo pianeta da salvare.

La sigla, per tutta quella generazione che guardava cartoni bidimensionali senza YouTube e digitale terrestre, è indimenticabile. La domenica mattina, su Rai Tre, questo curioso personaggio metà animale e metà uomo, dai capelli verdi e con la coda, raccontava ai più piccoli i diversi modi per salvare il suo piccolo pianeta – che, evidentemente, era il nostro pianeta.

Il pianeta di Pipsqueak

Il pianeta di Pipsqueak - in originale Pipsqueak’s Planet - è stata una serie animata educativa spagnola prodotta dallo studio Cromosoma, e basata sui libri scritti e disegnati dal catalano Josè Martin Gris. In ogni episodio, il protagonista risolve una delle tante questioni ambientali discusse nei grandi tavoli green dei palazzi europei: come faccio a consumare meno acqua? Esistono energie alternative e sostenibili? Fino a quello più discusso: come combatto il cambiamento climatico?

Più di vent’anni fa, la sofferenza della terra era già tema discusso; eppure, sono evidenti i continui peggioramenti dovuti alla crescita della popolazione e al continuo consumo delle risorse, in maniera sempre più impattante.

Pispsqueak risolve l’inquinamento

"Sul pianeta di Pipsqueak non c’è quasi più aria pulita, non si riesce a respirare, bisogna fare qualcosa". Con la voce fuori campo di Antonella Rinaldi (doppiatrice di Lois Griffin), inizia la puntata tipo.

"Cosa si può fare?", si chiede Pipsqueak. In maniera costruttiva, propone delle soluzioni: scegliere di viaggiare in treno, usare spray che non danneggiano l’atmosfera, assicurarsi che gli elettrodomestici comprati siano ecologici. Il linguaggio è semplice e diretto. Gli occhi di Pipsqueak sono stanchi di tutta quella distruzione dell’ambiente, e allora si concentra su “ciò che si può fare per”.

"In una città dovrebbero esserci molti spazi verdi, fabbriche ecologiche e meno automobili", conclude sorridente il ragazzo che ama il suo pianeta.

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Non solo Pipsqueak

Il pianeta di Pipsqueak non è l’unico cartone a sfondo ambientale. C’è anche la famiglia dei Barbapapà - esseri a forma di pera coloratissimi. Proprio il colore suggerisce, oltre a quello ecologico, anche il tema della diversità. Il cartone animato è la versione filmica della serie di libri per bambini creata da Annette Tison e Talus Taylor. Significativo è l’episodio in cui si tenta di salvare gli abitanti del loro mondo dalla prepotenza delle ruspe che evocano la crescente industrializzazione. Senza social network e profili social, i bambini degli anni '90 imparavano così, registrando con una videocassetta le puntate preferite.

Giorgia Persico

Giorgia Persico

Abruzzese d’origine ed emiliana di vita o passaggio. Non mangio animali e mi interesso di ambiente, arte e diversità nel mondo. Conoscere, informare e sensibilizzare i miei verbi all’infinito presente preferiti.

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